13 Aprile 2017

Si celebra il Giovedì Santo nella Basilica del Santo Sepolcro

A Gerusalemme il Giovedì santo è speciale... Qui, la mattina presto e nella stessa celebrazione, hanno luogo la Messa del Crisma e la Lavanda dei Piedi.

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Durante la prima mattina del Giovedì Santo, nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Messa in Coena Domini ha dato inizio al Triduo Pasquale.

La celebrazione è stata presieduta dall’Amministratore Apostolico, mons. Pierbattista Pizzaballa ed è stata concelebrata da più di 200 sacerdoti.

Nell’omelia l’arcivescovo ha parlato degli Istituti dell’Eucarestia e del Sacerdozio e del comandamento dell’amore fraterno.

Qui – ha detto - dove è possibile vedere una comunione all’interno delle divisioni, la gioia del sepolcro nasce e cresce.

“In questo luogo in cui è avvenuto il Mistero Pasquale siamo chiamati a cercare, trovare e riconoscere Colui che è il motivo e non già il pretesto della nostra presenza, del nostro agire e celebrare”.

La Messa che si svolge qui a Gerusalemme, è, per circostanze storiche, única, in quanto unisce ciò che nel resto del mondo avviene in due celebrazioni.

Mons. Pizzaballa ha seguito, quindi, la tradizione e ha lavato i piedi di dodici giovani seminaristi del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

I sacerdoti hanno rinnovato le proprie promesse. In seguito c’è stata la benedizione degli oli dei catecumeni e dei malati e del crisma. La Messa si è conclusa con la processione e la deposizione del Santissimo Sacramento.

S.E. Mons. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm
Amministratore Apostolico Patriarcato Latino di Gerusalemme
“Soprattutto questo giorno, il Giovedi Santo, è qualcosa di particolare. La Messa Crismale, la benedizione degli oli e la Messa in Coena Domini, hanno tanti significati importanti: il sacerdozio, la consacrazione, l’Eucarestia, il nuovo comandamento dell’Amore - amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato-, il comandamento del Servizio - ciò che io ho fatto, fate anche voi, cioè siate al servizio dell’umanità… Il messaggio di un Dio che si inginocchia davanti agli uomini e invita tutti noi cristiani, che apparteniamo alla Chiesa, ad inginocchiarci davanti ad ogni uomo”.

Questa Messa dà inizio a tre giorni intensi di preghiere e riti antichi che ci porteranno all’incontro con Gesù Risorto.

ANGIE ROSERO OJEDA
Comunicatrice Sociale
“Sono colombiana ed è la prima volta che vengo in Israele. Sono emozionata perché io e la mia famiglia abbiamo sempre sognato di conoscere la Terra Santa... È molto significativo, quindi, essere qui, conoscere i luoghi sacri per i quali è passato Gesù, i luoghi in cui è stata costruita la nostra identità di cristiani”.

FELIPE CÁCERES MARTINEZ
Amministratore
“È un viaggio molto speciale... essere in un luogo così importante per l’umanità, per le religioni principali, soprattutto in questa festa così speciale.....è molto importante vedere il fervore della passione, la fede della gente...sono molto emozionato di trovarmi qui!”