13 Giugno 2018

I cristiani locali celebrano Sant’Antonio in Terra Santa

Il 12 e 13 giugno, nel luogo della Rivelazione di Dio, i francescani e i cristiani locali hanno celebrato con grandi festeggiamenti la festa di Sant’Antonio, conosciuto come Arca del Testamento.

Liturgie nei Luoghi Santi

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Celebrare in Terra Santa la memoria di Sant’Antonio, l’uomo che fu riconosciuto come Arca del Testamento e Dottore della Chiesa, proprio per via della sua conoscenza delle Sacre Scritture, ha un grande significato.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm 

Custode di Terra Santa 
“Quando andiamo a leggere i suoi sermoni, che sono un manuale di contenuti per chi studia la teologia in vista della predicazione, troviamo un’infinità di citazioni bibliche dell’Antico e del Nuovo Testamento. E troviamo la capacità di Antonio di cucire insieme e di unire, attraverso il filo dell’interpretazione, le Parole dell’Antico e del Nuovo Testamento, riconducendo sempre tutto a quella chiave di lettura fondamentale che è Gesù stesso”. 

La celebrazione in onore di Sant’Antonio, patrono della Custodia di Terra Santa, è iniziata alla vigilia della Festa con la preghiera della Liturgia delle Ore, guidata dal Custode, Fr. Francesco Patton.


Fr. FRANCESCO PATTON, ofm

Custode di Terra Santa 
“Per Antonio, ad esempio, Gesù è la Sapienza del Padre che è presente già all’inizio della creazione per illuminare tutto il creato, per illuminare ogni persona. Questa Sapienza poi diventa carne e il Figlio di Dio che noi riconosciamo in Gesù, nato dalla Vergine Maria e al tempo stesso poi diventa questa Sapienza, la Parola che accompagna, guida e illumina il cammino della nostra vita”.

In tale occasione, i fedeli hanno avuto il privilegio di ricevere la benedizione con la reliquia e anche il tradizionale pane di Sant’Antonio.
 
Nel giorno della festa il Custode di Terra Santa ha celebrato una messa solenne. Tra i presenti, l’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, Mons. Pierbattista Pizzaballa e i rappresentanti delle Chiese cristiane presenti nella Città Santa.
 
Il custode ha ricordato la storia di Sant’Antonio, amico autentico che intercesse per i francescani nei momenti più difficili. Anche in tempi recenti – ha continuato – i frati che si trovano in Siria testimoniano la sua protezione in mezzo alla guerra.

Fr. Francesco ha detto inoltre che Antonio non cercò successo o prestigio qui sulla terra, ma al contrario volle immedesimarsi nel mistero dell’umiltà di Gesù Cristo, grande amore della sua vita.

Sant’Antonio è amato in tutto il mondo e il Medio Oriente non è da meno: i cristiani locali della Terra Santa gli sono particolarmente devoti.

Questi bambini, vestiti come il santo, hanno ricevuto perfino una benedizione speciale!

“Questi sono i miei gemelli, Sharbel e Bishara. Ho fatto la promessa di vestirli come Sant’Antonio per il mio figlio maggiore. Amo Sant’Antonio con tutto il mio cuore e credo in lui. Spero che possa essere sempre al fianco dei miei figli e proteggerli, ogni volta che chiedo la sua intecessione per la mia famiglia”.