12 Settembre 2016

“Vegliate e pregate”: l’esperienza dei discepoli al Getsemani

La “Memoria del mistero del Getsemani” compie 3 anni. La preghiera offre ai religiosi, ai pellegrini e ai cristiani locali un momento di veglia dinanzi a Gesù Eucaristico.

Cristiani di Terra Santa e vita della Chiesa

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Il giardino del Getsemani, sul Monte degli Ulivi di Gerusalemme, attrae ogni anno migliaia di pellegrini. Nella basilica dell’Agonia essi hanno l’opportunità di trovarsi dinanzi al luogo della massima angoscia di Gesù.

Oltre però a conoscere il posto e a ricordare la notte del Giovedì Santo, i pellegrini hanno l’opportunità di fare un’esperienza di preghiera, la stessa alla quale i discepoli furono invitati da Gesù: “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione”.

Davanti a Cristo, presente nel Santissimo Sacramento, il silenzio diventa preghiera.

E le parole del Vangelo sono ricordate attraverso le letture e il canto.

Qui Gesù rimproverò gli apostoli che non seppero vegliare e, sudando sangue, insegnò a tutti che nella preghiera è necessario obbedire a Dio.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“In fondo, il segreto di quest’ora è lo stesso. Anche noi siamo chiamati a sintonizzare la nostra volontà su quella del Padre. A volte questo ci costa, però è la cosa più importante che possiamo fare perché se invece vogliamo che sia Lui [Dio] a sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda della nostra volontà, la nostra volontà è molto povera, molto debole”.

Il momento di preghiera prosegue nell’area esterna alla Chiesa, intorno al giardino del Getsemani.

I fedeli portano il Santissimo Sacramento in processione con candele e fiaccole, in un clima che ricorda ciò che accadde in quel luogo.

SONIA VERVISKA
Pellegrina polacca
“Non ho mai partecipato a una celebrazione come questa. È stato incredibile seguire la fiaccolata intorno alla Chiesa. Anche l’atmosfera era magnifica”.

La cosiddetta “Memoria del mistero del Getsemani” compie tre anni a settembre, offrendo un’esperienza che riporta indietro di millenni.

Fr. BENITO JOSÉ CHOQUE, ofm
Guardiano della Basilica dell’Agonia
“È davvero molto bello perché il Signore, come fece duemila anni fa, cammina di nuovo nell’Orto degli Ulivi. È il Signore, nella sua presenza reale nell’Eucarestia: corpo, anima e divinità che si fanno presenti anche adesso, in mezzo a noi”.

I gruppi di pellegrini che desiderino prendere parte ai momenti liturgici, sia nel Getsemani, sia in altri santuari francescani della Terra Santa, potranno trovare maggiori informazioni sul sito del Christian Information Centre.