22 Luglio 2015

Un cuore per la pace all'ospedale Hadassah

Dal 2005, l'associazione francese “Un Cuore per la Pace” aiuta bambini palestinesi con cardiopatie congenite perché siano operati all'ospedale Hadassah di Gerusalemme. Una scommessa sulla vita. Un piccolo passo ver-so la pace.

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Hayat ha 5 mesi. E’ stata operata la settimana scorsa. I suoi genitori hanno visto diversi medici prima di consultare il dottor Ibrahim Abu Zahir a Hebron. La diagnosi è chiara: Hayat soffre di un difetto cardiaco. La bambina quindi viene trasferita ed operata all'ospedale Hadassah di Gerusalemme dal chirurgo israeliano Eldad Erez.

Al suo arrivo, Hayat pesava soltanto 2,3 kg: 9 giorni dopo l'operazione, ha preso 600 grammi e ha ritrovato le forze, motivo di gioia per i suoi genitori e per il personale sanitario.

WAFA
Madre di Hayat
Il primo giorno è stato duro. E' stato difficile per me, vedere mia figlia in queste condizioni. Grazie a Dio, ora sappiamo che lei sta bene. Siamo molto felici, grazie a Dio.

Hayat è stata curata grazie alla missione di Un cuore per la pace. Dal 2005, l'associazione francese aiuta bambini palestinesi con difetti cardiaci congeniti, affinché vengano curati gratuitamente all'ospedale Hadassah. Una metà della spesa medica sostenuta viene pagata dall’associazione, mentre l’altra metà è saldata dall’ospedale.

DOTT. MURIEL HAÏM
Presidente dell'Associazione Un cuore per la pace
Ero con dei medici francesi, eravamo venuti a vedere come andavano le cose in Israele per quanto riguarda il sistema medico, e abbiamo conosciuto il pro-fessor Rein, il quale ci ha spiegato che, né in Cisgiordania, né a Gaza, esisteva un reparto di cardiochirurgia per bambini; e che lui operava un certo numero di bambini palestinesi. Io gli domandai come potevamo essere d’aiuto. Ed è così che è iniziato tutto. Lui mi disse: “Ho bisogno di operare un bambino in più alla settimana.” Siamo tornati in Francia, e abbiamo creato un’associazione. Cosi , nel mese di settembre, abbiamo operato il primo bam-bino. Da allora, operiamo più di un bambino alla settimana, e in tutto abbiamo già eseguito oltre 600 interventi su bambini con problemi cardiaci.


I bambini sono sempre accompagnati dai genitori. Una volta che la diagnosi è fatta nei centri di Hebron o Ramallah, i medici palestinesi e israeliani decidono insieme se devono trasferire il bimbo all'ospedale di Hadassah perché sia sot-toposto all’intervento. Per queste famiglie, poter raggiungere un ospedale in Israele era una vera e propria sfida.

DOTT. MURIEL HAÏM
Presidente dell'Associazione Un cuore per la pace
Tutto è cambiato molto. Dieci anni fa, c'erano delle mamme che venivano in Israele per la prima volta. Avevano sentito cose terribili su Israele. Un bambino malato è già una preoccupazione molto grande. Un bambino malato di cuore è ancora più inquietante e farlo curare in un ospedale , dal cosiddetto nemico, è molto preoccupante. Ma dopo il loro viaggio in Israele, rendendosi finalmente conto della guarigione dei loro figlioletti e che questi vengono accuditi come tutti gli altri bambini, senza nessuna distinzione, secondo la promessa dei medici, queste mamme si sentono davvero rassicurate.

DOTT. IBRAHIM A. ABU ZAHIRA
Pediatra e cardiologo
Finora, in linea generale, ho avuto solo reazioni positive da parte delle famiglie ,perché mi conoscono molto bene e hanno fiducia in me. Inoltre, a livello me-dico, ci sono ottimi rapporti tra i medici palestinesi e israeliani.


Dalla sua fondazione nel 1912, il centro medico Hadassah ha lo scopo di cura-re tutte le persone, indipendentemente dalla loro religione o nazionalità. In questo solco, Un cuore per la pace ha come meta quella di sviluppare la coo-perazione tra la popolazione israeliana e palestinese.


PROFESSORE AZARIA JEAN-JACQUES THÉODORE REIN
Direttore del reparto di cardiologia pediatrica dell'ospedale Hadassah (Gerusa-lemme)
Viviamo insieme. Noi viviamo con i palestinesi da sempre e vivremo sempre con i palestinesi. I problemi politici e militari effettivamente non c'interessano e restano al di là delle nostre vite. In realtà abbiamo un nemico comune: la ma-lattia.


Il secondo componente di Un cuore per la pace è educativo. Dal 2005, 197 medici palestinesi di medicina generale sono stati formati e specializzati nelle malattie cardiache. Sono stati anche aperti due centri di consulenza a Ramal-lah e Hebron. Finalmente, i bambini saranno ben curati a casa loro, in Cisgiordania.


Hayat e i suoi genitori lasceranno l'ospedale nel giro di pochi giorni, una volta che la sua condizione si sarà stabilizzata. E' il 609esimo bambino che è stato operato grazie a Un cuore per la pace. A proposito Hayat in arabo significa “vi-ta”.


DOTT. IBRAHIM A. ABU ZAHIRA
Pediatra e cardiologo
Tante belle storie. Tanta felicità per queste famiglie ed é questo ciò che rende felici.

DOTT. MURIEL HAÏM
Presidente dell'Associazione Un cuore per la pace
Abbiamo visto il sorriso di questo padre, il sorriso di questa madre; sono felici. Ripartono con un bambino sano. Sanno che la salute del loro bimbo verrà se-guita e che lui sarà sottoposto ad altri controlli medici. Sanno che è fuori peri-colo: è così che si crea la fiducia. La fiducia è ciò di cui abbiamo veramente bisogno in questo angolo di mondo.