18 Marzo 2017

Dalla Santa Sede un contributo ai restauri in Terra Santa

Dal Vaticano arriverà un contributo di un milione di dollari per il restauro della Basilica della Natività e di quella del Santo Sepolcro. I fondi saranno messi a disposizione tramite la Custodia di Terra Santa.

Attualita, Eventi e Società

Loading the player...
Embed Code  

Request High Quality Video
Copy the code below and paste it into your blog or website.
<iframe width="640" height="360" src="https://www.cmc-terrasanta.org/embed/dalla-santa-sede-un-contributo-ai-restauri-in-terra-santa-12625"></iframe>
Request High Quality Video
Please send an email to :
info@cmc-terrasanta.org

Subject:Request High Quality Video

Email Message:
Archivio personale / promozione CMC / televisiva

http://www.cmc-terrasanta.com/it/video/attualita-eventi-e-societa-1/dalla-santa-sede-un-contributo-ai-restauri-in-terra-santa-12625.html

Nessuna parte di questo video può essere modificato o diffusi senza un accordo in anticipo con la Cristiana Media Center concordare i termini e le condizioni di pubblicazione e la distribuzione.
La Santa Sede darà un importante contributo per il restauro di due dei santuari principali della Terra Santa. L’annuncio del Vaticano è stato accolto con gioia e gratitudine dalla Custodia di Terra Santa.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
È un contributo che avviene attraverso il coinvolgimento della Segreteria di Stato Vaticana e attraverso la Congregazione per le Chiese Orientali.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Il valore è di 500mila dollari per il completamento dei lavori alla Basilica della Natività di Betlemme e di altri 500mila dollari messi a disposizione per la seconda fase di lavori che prevediamo al Santo Sepolcro. Dopo aver completato adesso il lavoro di restauro dell’edicola in una seconda fase dovrebbe esserci questo intervento nella zona che sta attorno all’edicola”.

I lavori nella Basilica di Betlemme sono iniziati nel 2013, mentre quelli nella basilica del Santo Sepolcro nel 2016.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“I lavori nella basilica della natività a Betlemme sono cominciati prima perché sono iniziati nel 2013 e sappiamo che sono lavori molto complessi, perché hanno comportato il rifacimento di tutta la copertura del tetto che anticamente era in piombo. Poi sotto tutto il lavoro interno legato al restauro della travatura, che è un lavoro enorme e di grandissima professionalità. C’è stato un lavoro enorme di restauro delle parti più artistiche (tutti noi ricordiamo la riscoperta del il settimo angelo che ci indirizza tutti verso la mangiatoia)”.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Per quel che riguarda i lavori al Santo Sepolcro siamo in dirittura d’arrivo con la cerimonia per il completamento dei lavori di consolidamento, di restauro e di riabilitazione che era la prima fase e inizialmente era anche l’unica pensata. Questi sono stati lavori più rapidi, perché l’accordo è stato firmato il 22 marzo 2016 e la cerimonia per il completamento dei lavori è a distanza di un anno esatto, il 22 marzo 2017”.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“È un lavoro svolto nel luogo più importante per tutta la cristianità, perché l’edicola del Santo Sepolcro custodisce quella che è la roccia sulla quale è stato deposto Gesù dopo la sua morte, il silenzioso testimone della sua resurrezione.”

Entrambi i contributi saranno messi a disposizione tramite la Custodia di Terra Santa, una volta siglato l’accordo con le altre due comunità cristiane coinvolte, quella greco ortodossa e quella armena.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“In questi luoghi noi prima di tutto sperimentiamo la grazia, il dono che Dio ci ha fatto concretamente in questi luoghi. Ma poi cerchiamo di renderli accessibili perché i pellegrini possano fare un’esperienza di fede.
Quest’anno poi appunto per noi è l’ottavo centenario della nostra presenza qui in Terra Santa. Quindi è l’occasione per noi di ringraziare Dio per averci condotti e custoditi lungo questi 800 anni”.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Ogni volta che noi ci prendiamo cura di questo luogo, anche attraverso un lavoro fisico di restauro, quello che noi manifestiamo è la consapevolezza di quanto quel luogo sia importante per tutti noi, di quanto quel luogo sia il luogo che ha cambiato la nostra storia e di quanto quel luogo sia fondamentale per la nostra fede e per la nostra speranza”.