16 Maggio 2017

A Napoli una mostra sulla Bibbia per gli 800 anni della Custodia

Dal 13 al 20 maggio il Commissariato generale di Terra Santa di Napoli ospita l’esposizione sul testo sacro “La Bibbia: libro di vita e di cultura”.

Attualita, Eventi e Società

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Rotoli manoscritti in pergamena, stampe del 1500, o anche frammenti salvati dalle fiamme durante la seconda guerra mondiale.
Sono solo alcune delle opere esposte nella mostra “La Bibbia: libro di vita e di cultura”, allestita dal 13 al 20 maggio presso il Commissariato generale di Terra Santa a Napoli, in Italia, in occasione degli 800 anni della Custodia di Terra Santa e dei 500 anni della riforma luterana.

P. SERGIO GALDI, ofm
Commissario Generale di Terra Santa di Napoli – Italia
“Questa mostra biblica vuole essere proprio il mezzo per presentare nuovamente all’attenzione della città il commissariato Generale di Terra Santa e commemorare questo evento a cui siamo particolarmente legati”.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Dato che per noi la parola di Dio è la nostra regola mi sembra che sia una circostanza anche molto bella poter ospitare qui al Commissariato Generale di Terra Santa di Napoli una mostra sulla Bibbia in modo specifico, particolare e ospitarla in occasione dell’ottavo centenario del nostro arrivo in terra santa”.

Correva il 1217 quando, dopo il capitolo di Pentecoste, una decina di frati francescani partì alla volta della Terra Santa, sotto la guida di fra Elia da Cortona. Nel corso dei secoli il rapporto fra Custodia e Napoli si è fatto sempre più stretto e profondo.

P. SERGIO GALDI, ofm
Commissario Generale di Terra Santa di Napoli – Italia
“Furono proprio i reali napoletani, Roberto D’Angiò e Sancha di Maiorca, ad effettuare una grossa donazione al sultano d’Egitto e acquistarono il Cenacolo e i diritti di celebrazione al Santo Sepolcro”.

La mostra, curata da fra Michele Perruggini, espone documenti che testimoniano l’intera evoluzione editoriale biblica, dal XV al XVII secolo e si sviluppa secondo tre itinerari: storico, iconografico e bibliografico.

Si tratta di un’occasione preziosa, sottolinea il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, presente all’inaugurazione, per riscoprire il testo sacro e tramandarlo secondo nuove vie.

S.Em. Card. CRESCENZIO SEPE
Arcivescovo di Napoli
“È una lettura fondamentale per l’uomo perché laddove c’è un uomo, un’umanità, allora la bibbia diventa l’anima da cui attingere dignità, forza, e da cui realizzare tutti quegli ideali che sono propri, fanno parte della vita dell’uomo, della società e dell’umanità”.