13 Aprile 2017

La lavanda dei piedi a Gerusalemme

Tutte le Chiese cristiane della città santa hanno ripetuto il gesto della lavanda dei piedi compiuto da Gesù, chi nel piazzale del Sepolcro, chi nel Cenacolo.

Attualita, Eventi e Società

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“Signore tu lavi I piedi a me? Rispose Gesù a Simon Pietro: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”.

A Gerusalemme tutte le Chiese cristiane hanno ripetuto, giovedì 13 aprile, il gesto compiuto 200 anni fa da Gesù con i propri discepoli.
In mattinata, in contemporanea ai cattolici latini, guidati da Mons. Pierbattista Pizzaballa, i greci ortodossi si sono radunati nel piazzale antistante la Basilica del Santo Sepolcro dove il patriarca Teofilo III, ha lavato i piedi di dodici giovani sacerdoti.

Nel pomeriggio i francescani hanno gremito, in compagnia di fedeli giunti da tutto il mondo, la sala dell’ultima cena del Cenacolo.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“È un gesto, quello che Gesù fa, che anticipa il significato della sua passione. Infatti, a Pietro che non vuole esser lavato dice “quello che io faccio tu adesso non lo capisci ma lo capirai dopo”. Dopo ci sarà la passione, morte di Gesù in croce e poi la Sua resurrezione”.

Il gesto è stato, come ogni anno, essenziale: si sono letti tre diversi vangeli, in arabo inglese e italiano: quello in cui si narra il dialogo fra Gesù e Pietro durante l’ultima cena, quello in cui si legge l’istituzione dell’Eucaristia e quello in cui è annunciato il nuovo comandamento: “Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”.

Sono dei giovani ragazzi della parrocchia di San Salvatore di Gerusalemme i dodici discepoli del giorno d’oggi, a cui Padre Francesco Patton ha lavato I piedi.

La cerimonia si è conclusa con lo scambio della pace e la tradizionale recita del padre nostro ad alta voce, ognuno nella lingua d’appartenza. A suggerire che ad unire tutti I presenti non è appena un fattore geografico.