02 Luglio 2018

Books not Walls, le nostre armi sono i libri

Nato nel 2016 da alcuni studenti della Bethlehem University, il gruppo coinvolge oggi decine di studenti, uniti dal desiderio di costruire e cambiare il mondo tramite la cultura.

Archeologia, Cultura e altre Religioni

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MOHAMMED AL-ARAJ
Books not Walls
Il mio primo libro preferito è “La distanza fra noi è un martire” di Yamin Nobani.

MALAK SHAWAHNAH
Books not Walls
Il mio è Le quaranta porte [The 40 rules of love] di Elif Shafak. È uno dei libri che hanno segnato di più la mia vita…

OSAMA ABDALLAH AWAD
Books not Walls
I primi libri che ho letto erano del romanziere palestinese Ghassan Kanafani e dell’autore saudita Abdelrahman Munif e alcuni poeti arabi

Studiano letteratura araba, business e psicologia, storia e geografia o persino informatica. Percorsi e background diversi, ma, in comune, l’appartenenza al gruppo studentesco Books not Walls.

AHMAD ABU MUNSHAR
Books not Walls
L’idea di Books not Walls è nata da me e la mia collega Mira, quando era al quarto anno e stava per laurearsi. Abbiamo iniziato perché abbiamo realizzato che in università mancava qualcosa. Ci siamo chiesti come fosse possibile che non ci fosse nessun gruppo culturale di questo tipo in Palestina. Eravamo colpiti dalla presenza del muro attorno a Betlemme e da qui abbiamo preso l’idea del nome del gruppo, perché crediamo che attraverso i libri possiamo abbattere muri: i muri di razzismo e i muri di fronte ai nostri occhi.


Nato nell’autunno del 2016 sotto i portici della Bethlehem University, dove studiano giovani cristiani e musulmani provenienti per lo più da Betlemme, Gerusalemme ed Hebron, oggi il gruppo accoglie decine di universitari e continua a crescere. Al centro del progetto l’amore per la lettura e la certezza che è tramite la cultura che si può fare la rivoluzione e costruire.

AHMAD ABU MUNSHAR
Books not Walls
Il nostro piccolo scopo, alle origini, era accettare gli altri e accettare le differenze culturali e ogni nuovo pensiero, perché crediamo che la gioventù palestinese rappresenti una speranza per le nuove generazioni e che siamo in grado di affrontare l’occupazione. Crediamo in una via pacifica, non attacchiamo nessuno con le armi. Le nostre uniche armi sono i libri e la conoscenza.

MALAK SHAWAHNAH
Books not Walls
I libri sono una somma di esperimenti che sono stati fatti in centinaia di anni, quindi quando li leggiamo e riflettiamo su di essi possiamo generare una cultura e una società migliori. Abbiamo diverse iniziative finalizzate a promuovere la cultura, in primis dei nostri membri, e far loro amare quel che stanno facendo. A volte organizziamo momenti di dialogo a tema sociali e religiosi, perché siamo aperti all’altro e crediamo nella libertà di coscienza e rifiutiamo la repressione religiosa che è stata imposta alla società. Cerchiamo sempre di promuovere un pensiero critico tra gli studenti e aiutarli a esprimersi e prendersi la libertà di sviluppare i loro talenti.


Una libreria in cui prendere e lasciare libri gratuitamente, momenti di lettura davanti al Muro di Separazione fra la Palestina e Israele o anche incontri in cui discutere e affrontare varie tematiche. Le iniziative sono di vario tipo e riescono sempre a incuriosire o lasciare un segno.

OSAMA ABDALLAH AWAD
Books not Walls
C’era una mostra di libri organizzata in occasione della festa della donna e mi ha impressionato che li avessero disposti in modo così bello, oltre al fatto che proponevano opere sia di autori maschili che femminili. (…) Poi ho conosciuto bene i membri del team e sono entrato. (…)Ha avuto davvero un grande impatto sulla mia personalità: la cosa bella che ho visto in questo gruppo è che ho avuto la possibilità di confrontarmi con gli altri in un modo diverso dal solito. La cosa più importante è che si concentrino sui libri e incoraggino altri a leggere. Questa è la cosa che preferisco.

MOHAMMED AL-ARAJ
Books not Walls
Questa squadra è come una famiglia e aiuta gli studenti a far crescere la propria personalità.
Quando sono entrato ero una persona, ora sono un altro!
La mia cultura generale è aumentata, il modo in cui tratto gli altri è cambiato, così come il mio modo di discutere o di pensare.

AHMAD ABU MUNSHAR
Books not Walls
Ti accorgi che ciò che stiamo facendo è un seme di bontà per gli studenti, che continua a crescere. Per esempio, fra poco mi laureerò e altri studenti troveranno ciò che abbiamo fatto per loro. Questo è un cammino che continuerà, attraversò chi verrà dopo di noi… e vedremo che cose grandi abbiamo fatto! …